L'INCHIESTA CHE SVELA IL FENOMENO DELLA VIOLENZA ISTITUZIONALE SU DONNE E BAMBINI

IN LIBRERIA “SENZA MADRE”

Bambini sottratti a madri accudenti in nome di teorie psicologiche senza fondamento. Calvari giudiziari combattuti a suon di carte bollate, perizie, incontri protetti, relazioni e al costo di un fiume di denaro speso in avvocati e consulenti tecnici per difendere se stesse e i propri bambini dalla macchina dello Stato. È quello che sempre più spesso accade alle donne che denunciano la violenza domestica, in un cortocircuito giudiziario che trasforma le vittime in carnefici, anche grazie alla teoria, sconfessata dalla comunità scientifica, dell’alienazione parentale. Una spirale che viene raccontata nel libro-inchiesta in arrivo in libreria “Senza madre. Storie di figli sottratti dallo Stato” edito da Edizioni scientifiche Magi e frutto del lavoro di dieci tra giornaliste e attiviste. Clelia Delponte, Franca Giansoldati, Flavia Landolfi, Silvia Mari, Assuntina Morresi, Monica Ricci Sargentini, Nadia Somma, Paola Tavella, Emanuela Valente e Livia Zancaner raccontano, attraverso testimonianze dirette, un fenomeno sempre più dilagante nei tribunali italiani eppure ancora sconosciuto alla pubblica opinione.  La prefazione è a firma di Francesca Ceroni, sostituta procuratrice della Repubblica presso la Corte di Cassazione, mentre la postfazione è a cura della giornalista Monica Lanfranco.